Pierpaolo Spollon - “Tutto non benissimo” (2024)
- alessandrogasparin1
- 28 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
La sezione lifestyle, presa nella sua accezione più realistica, ha senz’altro come focus l’entusiasmo che mi caratterizza nell’avvicinare gli artisti che amo e seguo. Essendo note le mie passioni è inevitabile che tali esperienze vadano a toccare i campi musicali, cinematografici e letterari, ovvero ciò che mi spinge ad approcciare tali personalità e magari riuscire a scambiare qualche parola oltre a tornare soddisfatto a casa con autografo e foto ricordo di rito. In tal senso, si sono avverati negli anni incontri culminati con belle chiacchierate e la consapevolezza di essere sulla stessa lunghezza d’onda su determinati aspetti della vita, benché io abbia relegato il mio lato artistico al tempo libero nell’ambito di una vita alquanto canonica. Altre situazioni hanno invece visto contatti limitati a rapidi scambi di battute, più scarni e formali. Giusto così d’altronde, siamo tutti esseri umani diversi. L’aneddoto collegato a questo articolo ha origine in primis con il seguito che da quattro anni a questa parte ho dato alla serie tv Rai “Blanca”, ma va in realtà a intrecciarsi con la sezione libri.

Nell’autunno del 2021 mi venne segnalato da amici un nuovo appuntamento sulla rete nazionale, ovvero una serie poliziesca musicata dai Calibro 35, band tra le mie preferite che ascolto da sempre e autori di un brano (Si Dicono Tante Cose) che ha ispirato il nome di questo blog. Quattro anni dopo Blanca è giunta alla terza stagione e con una quarta in lavorazione, diventando per me un must che con cadenza biennale scandisce il periodo autunnale. Se tutto ha avuto inizio con la curiosità di ascoltarne le musiche, ho dunque scoperto e apprezzato un prodotto che gode di audacia e originalità nelle tematiche, competenza a livello registico (un nome emblematico come Michele Soavi ha diretto alcuni episodi della seconda stagione), e ovviamente del coinvolgimento che gli interpreti hanno saputo regalare al pubblico. Parlando appunto del cast, oltre alle prove da ricordare della protagonista principale Maria Chiara Giannetta, di Giuseppe Zeno ed Enzo Paci, è importante menzionare il contributo di Pierpaolo Spollon nel plasmare uno dei personaggi chiave della storia. Mi fermerò qui nel parlare della serie, anche se in qualche modo questa tornerà.

L’opera letteraria di cui parlo è “Tutto non benissimo” (Ribalta, 2024), a firma proprio di Spollon che ho avuto il piacere di incontrare a Novembre 2025 in occasione del Parma Film Festival, rassegna a tema che si tiene annualmente nella città che mi ospita da quasi sette anni. Tale momento è stato propizio per una conversazione fugace durante il firma copie del libro, dalla cui presentazione è emersa la passione in comune per certa musica e in particolare per il collezionismo di dischi in vinile. Sono in fondo anche situazioni come questa a strapparmi un sorriso dopo aver dedicato del tempo ad un artista o ad un autore, cosa che nel caso specifico mi ha anche messo in una condizione di maggiore leggerezza nell’iniziare la lettura del titolo in oggetto pochi giorni dopo. “Tutto non benissimo” è un racconto breve e leggero, ma non per questo necessariamente frivolo. La trama è focalizzata sull’interprete maschile di una serie tv ambientata a Genova, che dopo aver intravisto in una libreria la sua ex di dieci anni prima comincia a seguirla per le vie della città con l’obiettivo di fermarla e parlare con lei. A causa della sua titubanza e di svariati imprevisti, la ricerca spasmodica si rivela piena di ostacoli e di misteri che si sommano con il susseguirsi degli eventi.
Si tratta in effetti di un viaggio tragicomico e autobiografico, che combina elementi del romanzo rosa con il giallo e trae spunti importanti dal contesto quotidiano della vita che gira attorno alla lavorazione di una serie tv di successo. I fatti narrati si alternano tra le pagine con uno stile brillante e vivo, colmo di autoironia e fluido nell’interazione trai personaggi genuini. Lo Spollon scrittore ha il pregio di affrontare playlist alla mano tematiche che spaziano dalle relazioni amorose al lavoro, con relative ambizioni tanto realizzate quanto disattese, trattate con quella sensibilità che rende il libro accessibile a tutti. Infine, non mancano i momenti più profondi che toccano emozioni sincere e comuni a ciascuno, il tutto senza scivolare nel banale.



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